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Le bandiere navali: una storia da conoscere e riconoscere

Lunga e affascinante  la storia delle bandiere navali si è sempre intrecciata con la storia del mare. A terra le antiche bandiere degli eserciti del passato sono ora divenuti preziosi cimeli cerimoniali per la piazza d’armi, ma le bandiere navali ancora svolgono funzioni tattiche e mantengono il loro significato quando erette su una nave.

Tramite le bandiere vengono espressi  diversi messaggi, in primis quello del Paese di appartenenza della nave. Esistono poi tutta un’altra serie messaggi veicolati dalle bandiere, uno dei componenti centrali della marineria moderna.bandiere navali

Le bandiere nautiche, dette anche bandiere marittime del Codice Internazionale Nautico, sono il mezzo tramite il quale si inviano segnali e messaggi, si comunica con le altre imbarcazioni a vista. Vengono issate sulle navi verticalmente a gruppi di quattro e si leggono dall’alto al basso.

La bandiera navale della Marina Militare risale al dopoguerra, istituita con Decreto del Capo dello Stato Enrico De Nicola, il 9 novembre 1947. La Bandiera navale della Marina Militare “è costituita dal tricolore italiano, caricato, al centro della banda bianca, dell’emblema araldico della Marina Militare, rappresentante in quattro parti gli stemmi delle Repubbliche marinare (Venezia, Pisa, Genova e Amalfi), e sormontata da una corona turrita e rostrata” (Articolo 1).

Prima del Decreto

Negli anni precedenti, per la precisione nel 1848 con Regio Decreto, Carlo Alberto dispose “che la stessa bandiera, quale simbolo dell’unione italiana, che sventola sulle schiere da Noi guidate a liberare il sacro suolo d ‘Italia, sia inalberata sulle Nostre navi da guerra”. In questo caso il tricolore italiano mostrava, al centro anche lo scudo dei Savoia. Mentre nel 1939 il Sottosegretario di Stato per la Marina chiese alla Regia Consulta Araldica del Ministero degli Interni di riconoscere un emblema araldico alla Marina. E’ così che nasce l’emblema all’interno del quale trovano spazio gli stemmi delle quattro repubbliche marinare e lo scudo sabaudo.

Ma com’è nata la necessità di uno stemma per la Marina Militare? Perché non bastava semplicemente la bandiera italiana? Tutto nasce dalla possibilità che la bandiera italiana potesse essere confusa con quella della Marina del Messico. E’ per questo motivo che si è adottato l’emblema araldico dal ’41 in poi, modificato da De Nicola nel ’47.

Bandiere navali: tipologie

In campo navale, le bandiere, hanno, da sempre, assunto una connotazione politico militare, ma nel corso del tempo sono cambiate molto. Hanno subito un’evoluzione stilistica che, partendo dal Regno di Sardegna, ha inglobato tutte le Repubbliche Marinare italiane.

Quando si parla di bandiere navali si parla sostanzialmente di 4 tipi di bandiere, impiegate su navi ed imbarcazioni navali, con usi e destinazioni diversi.

La prima è la bandiera navale detta anche di navigazione. Con questa bandiera si esprime in mare il senso della Patria e della sovranità. Si alza in navigazione all’asta di poppa. Di questa bandiera esistono 3 tipologie: bandiera navale mercantile, bandiera navale di Stato e bandiera navale militare. La bandiera navale mercantile è utilizzata per la marina mercantile, commerciale, peschereccia e per le navi da trasporto. La bandiera navale di Stato è utilizzata per il naviglio, navi, galleggianti, unità e mezzi navali dello Stato. La bandiera navale militare è quella della Marina Militare e delle altre forze dell’Ordine dello Stato ed è utilizzata per tutte le componenti navali.

Tra le bandiere navali va annoverata anche quella di bompresso, utilizzata per le navi da guerra.

La fiamma, detta anche pendente, è il distintivo di Comando delle Navi da Guerra e segnala che la nave sulla quale è posta è in servizio nella Marina del proprio governo. Questa bandiera non viene mai ammainata, a differenza di quella di navigazione, di porto o di bompresso. Tradizione vuole che la lunghezza di questa bandiera vari a seconda delle miglia percorse dalla nave durante il periodo di comodando del Comandante della Nave.

La Bandiera di Combattimento è quella utilizzata dalle navi da guerra durante la battaglia. E’ realizzata con un tessuto pregiato ed è ricamata. Viene consegnata al Comandante dell’unità navale militare all’inizio della sua vita operativa con cerimonia solenne. La bandiera, durante il periodo di armamento, è conservata a bordo all’interno di un cofanetto nell’alloggio del comandante.

Codice internazionale dei segnali delle bandiere navali

Bandiere navaliIl Codice Internazionale dei Segnali prevede 40 bandiere delle quali 26 indicano le lettere dell’alfabeto internazionale, 10 i numeri dallo 0 al 9, 3 sono bandiere ripetitrici delle doppie e 1 rappresenta la bandiera distintiva del Codice Internazionale.

I colori utilizzati per queste bandiere sono 5, bianco, rosso, giallo, nero e azzurro, disposti a strisce orizzontali, verticali o oblique. Le bandiere si issano verticalmente e si leggono dall’alto verso il basso.

Il Codice Internazionale Nautico fu pubblicato nel 1857 e pian piano adottato dalla maggior parte dei paesi marinari. Nel 1932 è stato rivisto e grazie ad esso è stato definito il linguaggio delle bandiere da utilizzare a bordo. Le bandiere issate singolarmente hanno significato di richiesta di soccorso, indicazione di manovra, segnalazione di pericolo. Le bandiere issate sulla randa delle imbarcazioni individuano lo stato di appartenenza.


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